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Nuove disposizioni in materia di emissioni in atmosfera indietro

giovedì 13 agosto 2020

Sulla G.U. n. 202 è stato pubblicato il D.Lgs. 30 luglio 2020, n. 102, recante "Disposizioni integrative e correttive al decreto legislativo 15 novembre 2017, n. 183, di attuazione della direttiva (UE) 2015/2193 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 novembre 2015, relativa alla limitazione delle emissioni nell'atmosfera di taluni inquinanti originati da impianti di combustione medi, nonché per il riordino del quadro normativo degli stabilimenti che producono emissioni nell'atmosfera, ai sensi dell'articolo 17 della legge 12 agosto 2016, n. 170".

Il D.Lgs. 102/2020, oltre a correggere alcuni errori formali, interviene con numerose modifiche ed integrazioni alla Parte Quinta del D.Lgs. n. 152/2006 e smi relativa alle emissioni in atmosfera.

Le modifiche ed integrazioni di maggior interesse riguardano:

  • le definizioni, con l'introduzione della definizione di "emissioni odorigene" [lett. f-bis) del comma 1 dell'art. 268] e la sostituzione della definizione di "solvente organico" [lett. mm)];
  • la disciplina dell'autorizzazione ordinaria alle emissioni (art. 269), con l'integrazione del comma 4, lett. b) sui valori limite di emissione, con la definizione di una specifica procedura da applicare in caso di variazione del gestore dello stabilimento, prevedendo che la modifica deve essere comunicata dal nuovo gestore all'A.C. entro 10 giorni dalla data in cui la variazione acquista efficacia [comma 8 e 11-bis)] e con la definizione delle modalità di trasferimento di possesso/proprietà di una parte di uno stabilimento [comma 11-bis)];
  • i "Valori limite di emissione e prescrizioni" (art. 271), con l'inserimento di una nuova disposizione relativa alle emissioni di determinate sostanze pericolose [(comma 7-bis)] che impone la limitazione "nella maggior misura possibile dal punto di vista tecnico e dell'esercizio" "dellesostanze classificate come cancerogene o tossiche per la riproduzione o mutagene (H340, H350, H360) e delle sostanze di tossicità e cumulabilità particolarmente elevata" - e quella delle sostanze "classificate estremamente preoccupanti dal regolamento (CE) n. 1907/2006 (REACH)" -, la loro sostituzione "non appena tecnicamente ed economicamente possibile, nei cicli produttivi da cui originano le emissioni delle sostanze stesse", l'invio ogni 5 anni (a decorrere dalla data di rilascio o di rinnovo dell'autorizzazione) all'A.C. di una "relazione con la quale si analizza la disponibilità di alternative, se ne considerano i rischi e si esamina la fattibilità tecnica ed economica della sostituzione delle predette sostanze" e, per i gestori di stabilimenti o di installazioni in esercizio al 28/08/2020, l'invio della prima relazione entro un anno dalla data di entrata in vigore del n. 102/2020 (cioè entro il 27/08/2021) e, con riferimento alle difformità tra i valori misurati e i valori limite prescritti accertate nel corso dei monitoraggi di competenza del gestore, la precisazione che l'autorizzazione deve stabilire i casi in cui devono essere comunicate le difformità relative ai singoli valori che concorrono alla valutazione dei valori limite su base media o percentuale (comma 20);
  • gli "Impianti ed attività in deroga" (art. 272), con l'aggiunta alle sostanze o miscele il cui utilizzo impedisce il ricorso all'autorizzazione alle emissioni di carattere generale (sostanze o miscele con indicazioni di pericolo H350, H340, H350i, H360D, H360F, H360FD, H360Df e H360Fd) delle sostanze "classificate estremamente preoccupanti" e la precisazione che l'utilizzo di tali sostanze o miscele deve avvenire "nei cicli produttivi da cui derivano le emissioni" e non, come precedentemente stabilito, nell'impianto o nell'attività, con l'estensione della durata delle autorizzazioni di carattere generale a 15 anni anche per le adesioni alle autorizzazioni generali vigenti alla data di entrata in vigore del decreto (28/08/2020);
  • i "Medi impianti di combustione" [art. 273-bis)], prevedendo che l'A.C. possa chiedere ai gestori di tali impianti di procedere al loro adeguamento anche in sede di rinnovo periodico delle domande di autorizzazione (comma 6), individuando gli impianti che, pur avendone le caratteristiche, non "costituiscono medi impianti di combustione" (comma 10), aggiungendo la lett. q-bis) "impianti di combustione aventi potenza termica nominale pari o superiore a 1 MW per effetto delle norme di aggregazione previste dall'articolo 270 o dall'articolo 272, comma 1, salvo il caso in cui sia previsto l'effettivo convogliamento a punti di emissione comuni", prevedendo inoltre che a tali impianti si applichino i valori limite di emissione previsti per gli impianti con potenza termica nominale inferiore a 1 MW e le norme sui controlli previste per gli impianti con emissioni scarsamente rilevanti [comma 10-bis)];
  • le "Sanzioni" (art. 279), modificandone alcune precedentemente stabilite;
  • le "Disposizioni transitorie" (art. 281), introducendo un nuovo comma 10-bis dedicato all'adeguamento autorizzativo degli impianti che a seguito dell'entrata in vigore del D.Lgs. 183/2017 (19/12/2017) sono stati assoggettati all'obbligo di autorizzazione alle emissioni (ad es. alcune tipologie di impianti che precedentemente rientravano fra le attività "scarsamente rilevanti") secondo cui a tali impianti si applicano le tempistiche di adeguamento e le procedure di rilascio, rinnovo o riesame dell'autorizzazione del relativo stabilimento previsti dall'articolo 273-bis per i medi impianti di combustione di potenza termica nominale pari o inferiore a 5 MW;
  • il Titolo II "Impianti termici civili";
  • il Titolo III "Combustibili" e, più in particolare, le prescrizioni per il rendimento di combustione (art. 294), stabilendo che impianti non sottoposti ad autorizzazione (con emissioni "scarsamente rilevanti") non sono soggetti all'obbligo di dotazione di un sistema di controllo della combustione che consenta la regolazione automatica del rapporto aria-combustibile (obbligo al quale rimangono invece soggetti gli altri impianti sottoposti ad autorizzazione alle emissioni in atmosfera, ma solo nei casi in cui ciò sia "tecnicamente possibile").

Il testo del D.Lgs. 102/2020 è scaricabile dal seguente link: https://bit.ly/3og4CCg.