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Corte Costituzionale: annullamento DGR Veneto su terre e rocce da scavo indietro

venerdì 10 ottobre 2014

Con sentenza n. 232/2014, depositata in data 10/10/2014 e pubblicata sulla GU del 15/10/2014, la Corte Costituzionale ha annullato la delibera della Giunta della Regione Veneto 11 febbraio 2013, n. 179, pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione n. 20 del 26 febbraio 2013, avente per oggetto "Procedure operative per la gestione delle terre e rocce da scavo per i quantitativi indicati all'art. 266, comma 7, del d.lgs. n. 152 del 2006 e s.m.i.".

Si ricorda che con la DGRV 179/2013 la Regione Veneto ha approvato le procedure operative per la gestione delle terre e rocce da scavo prodotte nel corso di attività e interventi provenienti da cantieri di piccole dimensioni, la cui produzione non superi i 6000 metri cubi per singolo cantiere (v. ns. news alla pagina /news/2013/02/terre-e-rocce-da-scavo-piccoli-cantieri/).

Le motivazioni per l'annullamento risiedono nel fatto che "il provvedimento in esame, seppur di apparente natura meramente provvedimentale, risulterebbe avere un contenuto sostanzialmente regolamentare, in quanto contiene disposizioni valevoli in linea generale ed astratta per i destinatari delle stesse. Rileva l'Avvocatura generale dello Stato che la delibera in oggetto appare invasiva della competenza legislativa esclusiva in materia di «tutela dell'ambiente e dell'ecosistema» attribuita al legislatore statale dall'art. 117, secondo comma, lettera s), Cost.".

Il testo della sentenza è scaricabile dal seguente link: http://bit.ly/1EiQhIa